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La “Fête de la Fleur d’Amigne”

La « Fête de la Fleur d’Amigne » (la festa del fiore dell’Amigne) si svolge ogni anno il primo fine settimana di giugno sulla Place du Four, nel cuore del paese di Vétroz.

Questa festa è l’occasione per i produttori di presentare, in un’atmosfera conviviale, i loro vini pregiati. 

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Amigne

Questo vecchio vitigno bianco, coltivato solo in Vallese, è molto probabilmente d’origine romana. In effetti, Columella la menziona come “Vitis aminea” nel suo terzo libro DE RE RUSTICA. Grazie all’Amigne, il Vallese può pretendere ad una tradizione viticola due volte millenaria. Pochi vigneti vantano la stessa fama. Ufficialmente, l’Amigne appare per la prima volta all’esposizione internazionale d’ampelografia di Ginevra nel 1878. Al mondo ci sono 38 ettari di questo vitigno (unicamente in Vallese) dei quali 27 sono a Vétroz (70%).

                            Descrizione

Il tralcio è di un colore beige violaceo, con dei nodi d’una sfumatura violacea molto marcata e della pruina. Vitigno vigoroso, l’Amigne ha delle foglie mediamente grandi, rotonde, leggermente bombate e poco ritagliate. Esse sono vellutate sulla superficie inferiore ed i loro bordi sono rivolti verso il basso. I bordi delle foglie inferiori del ceppo si colorano di giallo all’inizio della maturazione. L’Amigne matura all’incirca tre settimane dopo il Chasselas. È molto sensibile alla colatura ed all’acinellatura. Il grappolo è da medio a grande, molto allungato e spargolo. Ha un peduncolo molto lungo e le sue bacche, leggermente ovali, sono di un verde giallastro.


Vino

L’Amigne è un vino ricco e possente, secco e leggermente dolce o liquoroso. All’olfatto libera una nota d’albicocca candita e di mandarino. In bocca la potenza è sostenuta da una buona acidità ed un finale tannico. L’Amigne dona il più grande piacere dopo 5-10 anni di cantina.